Alberto Pellè

Bianco in Sanità

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Gratuiti: cliccare sulla copertina del saggio - Libro in aggiornamento.

 

Per una Repubblica dei cittadini. Auguri al nuovo Governo nello storico cambiamento. Più che un'economia dei mercati, occorre mettere al centro un’economia in funzione di una vera Unità Europea dei Popoli.

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ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI

NEL RISCATTO DALLE DISUMANE RIFORME E PER QUANTI

PERDONO L'IMPIEGO O PREMATURAMENTE LA VITA NEL LAVORO

 

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Breve saggio gratuito:

GIOVANI-ANZIANI TRA “LAVORO E ASPETTATIVA DI VITA”

Risvolti della disumana riforma previdenziale

 

L'analisi centrale qui condotta è soprattutto sul valore "Persona", sempre più sciacciata contro la stessa crescita e la dignità sociale.

La riforma del Governo tecnico Monti (dl 201/2011 detta "Salva Italia"), ha provocato uno tsunami contro la crescita lavorativa di milioni di giovani e anziani, per poi elemosinargli un misero stipendio e (quando raggiunta...) una corta pensione. E se dal 1992 nel Governo Amato, al 2011 con la legge Fornero fino ad oggi, sette riforme aggravano umanamente la Previdenza e il Lavoro, seri problemi nel gestirle e sane soluzioni ci devono essere. Sicché la politica della Previdenza, prendendo a pretesto che ci sono stati nel passato forti sperperi, più che la disonestà arricchita colpisce l'onestà impoverita collettiva. Questo attraverso il perverso calcolo demografico e terrorismo contabile in nome del futuro da difendere dei giovani (senza realmente tutelarli già nel presente) e del risanamento del "debito pubblico” che, al contrario, aumenta. Ora, quanto si vuole sia lo scarto tra l’andare in pensione e l’epilogo della vita, dato che l'uscita dal lavoro è sempre più spintonata (tenendo inoltre poco conto del lavoro che si svolge), intorno ai 70 anni e verso la soglia media di vita della popolazione? Diversi i nodi qui messi a nudo: dalla crisi indotta, al prolungamento spropositato dell'età pensionistica e (nel pubblico impiego) del TFR, unitamente alla beffa della così detta "pensione anticipata" a 63 anni pur con 43 di contributi. Fino ad arrivare all'uso miserevole “dell’aspettativa di vita” utilizzata per allungare l’uscita lavorativa (di conseguenza l'entrata ai giovani), nonostante l’ISTAT registri un'inversione di tendenza e l'aumento delle mortalità nella morsa del lavoro.

I vari Monti-Fornero ed economisti continuano a difendere la disumana riforma (dl 201/2011), quasi compiacendosene o a non volersi rendere conto delle sofferenze procurate a milioni di esseri umani. Sofferenze dal costo più significativo rispetto al freddo guadagno e al turpe tradimento  di cui i responsabili dovranno rispondere e su cui non si può restare in silenzio...

Il breve saggio-testimonianza (tra numerosi spunti di attualità, proposte e analisi in direzione di un riscatto sociale), esula dalle competenze economico-statistico e prende soprattutto in considerazione gli aspetti umani e politici del problema.

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I libri si trovano anche in formato elettronico ePub e per  Kindle:

iTunes -    Versione gratuita e aggiornata 1° Maggio 2018

                       http://itunes.apple.com/us/book/id1317282619

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Alberto Pellè, classe 1955, è laureato in Scienze Sociali. Sin dall’infanzia entra in contatto con l’ambiente ospedaliero. Oltre a dedicarsi da oltre quarantatré anni all'assistenza sanitaria e a tematiche umanistiche, da quindici si occupa anche del martoriato mondo del lavoro e pensionistico.

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  AGGIORNAMENTE PER LUGLIO 2018 - Libro-diario: Bianco in Sanità

Fra pennellate, aneddoti umoristici, denunce e ricerche, si offre un contributo attraverso l'esperienza vissuta tra ospedali, strutture territoriali e studi universitari. Diverse le riflessioni sul paziente, sull’anziano, su i pronto soccorso, sull’infermiere, sull’ambiente sanitario e del lavoro, sulla qualità e l’etica nel  servizio sanitario, mettendo in evidenza il merito di tanti medici, operatori sanitari e del volontariato.

“Bianco in Sanità” è dunque il racconto autobiografico tra narrativa, spunti saggistici e pensiero sociologico dentro e attorno l'assistenza sanitaria. Una testimonianza-speranza che affronta le dure condizioni e le possibili soluzioni atte a migliorare le mansioni degli addetti alle cure infermieristiche. Fotografando infine i vari retroscena chiave all’interno della Sanità, qui si visualizza un periodo che va dagli anni Settanta ad oggi. "Il rischio di mortalità e di fallimento delle cure cresce del 14% per ogni paziente in più che grava sull'infermiere". - “Un rapporto infermieri/pazienti insufficiente, si riflette negativamente sulla spesa economica e sugli stessi infermieri esposti a un rischio superiore di stress psico-fisico”. - "La mancanza di personale sanitario, sta assumendo un carattere di emergenza in tutte le regioni del mondo", l’ha rilevato l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).